Il muro a secco

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Il muro a secco è un elemento che segna buona parte del paesaggio agricolo sardo. Il suo elemento costitutivo è lo stesso che costituisce la Sardegna, roccia antica del mediterraneo.

Questa primordiale forma architettonica, seppur elementare porta contenuti abbastanza interessanti che vale la pena individuare. Innanzitutto è costituito da pietre, sassi trovati casualmente, ma che posti nel giusto ordine e con la giusta perizia, vanno a definire una separazione tra due spazi. Un di qui e un di la, un dentro e un fuori. Questa è una banalità se confrontata con ciò che il muretto a secco è in se. Un gruppo di elementi inerti (sassi) che raccolti e messi insieme, con pochi aggiustamenti, senza alcun materiale collante, vanno a creare una comunità che sta in piedi per secoli.

Da tempo Paolo Baraldi manda avanti una ricerca personale sulle pietre, ecco perchè questi elementi architettonici hanno attirato la sia attenzione l’attenzione. Infatti nel primo incontro con i ragazzi di Telti ha chiesto ad ognuno di andare a cercare e trovare un sasso, sceglierlo tra infiniti possibili e poi disegnarlo su carta. Una operazione semplice e alla portata di tutti. Un puro, ma importante esercizio propedeutico al lavoro dei giorni successivi.

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